Diritto di famiglianewsL’abolizione della separazione con addebito

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Con l’art. 19 del disegno di legge Pillon viene proposta l’abolizione dell’addebito nel giudizio di separazione mediante l’eliminazione del secondo comma dell’art. 151 c.c. che, appunto, lo contempla.

Invero il collegamento tra detta previsione e la ratio del sopra citato disegno di legge il quale è intitolato “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità” ed è incentrato unicamente sulla tutela di quest’ultima, non è facilmente rinvenibile se non nella circostanza che le cause di separazione giudiziale con addebito prevedono un’istruttoria volta a dimostrare il comportamento di uno o di entrambi i coniugi (addebito reciproco) contrario ai doveri del matrimonio, istruttoria che spesso non fa altro che alimentare il conflitto coniugale, con conseguenze assai dannose ai fini della tutela della bigenitorialità.

Si pensi ad esempio alle relazioni investigative, alle produzioni documentali ed alle escussioni dei testi dirette a provare la violazione del dovere di fedeltà coniugale che, inevitabilmente, infiammano gli animi dei coniugi facendoli concentrare prioritariamente sulle questioni che li riguardano come coppia e fanno perdere di vista i loro rapporti come genitori.

In questo modo, nell’ottica degli ideatori della riforma, il processo di separazione si dovrebbe concentrare unicamente sulle problematiche relative ai figli e non più ad esempio, sui tradimenti di un coniuge in danno dell’altro o sulla violazione degli altri doveri di cui all’art. 143 c.c.

Tuttavia, oltre al fatto che occorrerebbe comunque trovare il modo per evitare che il coniuge che ha violato i doveri coniugali possa usufruire di un contributo al mantenimento in caso di assenza di redditi adeguati, l’inasprimento della tensione coniugale (e conseguentemente genitoriale) che il ddl Pillon vorrebbe evitare in realtà si verificherebbe ugualmente, dato che la violazione dei doveri derivanti dal matrimonio potrebbe sempre essere fatta valere in un separato giudizio di responsabilità per danni endofamiliari.

Forse, come da alcuni è stato proposto, la soluzione più adeguata sarebbe quella di rendere camerale tutto il rito della separazione con conseguente accelerazione dell’accertamento dell’addebito.

Studio Legale Tarroni

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